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HOT PANTS




Shake your arm, then use your form
Stay on the scene like a sex machine
And then, shake your money maker



SEASON 1

EPISODE 8

GENERE: Musicale, Storico


PARENTAL ADVISORY EXPLICIT LYRICS


Oh baby, let's have a party,

(Let's have a party,)

Let's all begin;



(Let's all begin;)

You bring the women,

(You bring the women.)

And I'll bring the gin.

(I'll bring the gin.)



Let's go for a ride,

(Let's go for a ride,)

Ain't going far,

(Ain't going far,)

You fix the blow-out,

(You fix the blow-out,)

Boy, and I'll drive the car.

(I'll drive the car.)



Oh, zaz-zoo,

(Oh, zaz-zoo,)

Oh, zoo-zaz,

(Oh, zoo-zaz,)

Oh, zaz-zoo,

(Oh, zaz-zoo,)



I can't dance,

(I can't dance.)

Got ants in my pants,

(Got ants in my pants.)

I can't dance,

(I can't dance,)

Got ants in my pants!



Boys, I can't dance,

I got ants in my pants.

Oh, man, Chick can't dance.

(Why?)


He's got ants in his pants.

"I Can't Dance, I Got Ants in My Pants" Clarence Williams and His Orchestra June 1934 First recording on March 23, 1934

"I Can't Dance, I Got Ants in My Pants" Chick Webb's Savoy Orchestra Vocal Refrain by Taft Gordon Columbia 1934

Billy Cotton and his Band

I Can’t Dance, I Got Ants in My Pants

Louis Jordan


"I Got Ants in My Pants (and I Want to Dance)" is a funk song by James Brown. Recorded in 1971 and released as a two-part single in November 1972 or January 1973 it charted #4 R&B and #27 Pop

Bo Carter



SIGLA







Well, I got a girl, she lives upon the hill
Well, I got a girl, she lives upon the hill
Sometimes she won't, sometimes I think she will
Got to shake your moneymaker

Oh, I love you baby, tell you the reason why
I love you baby, tell you the reason why
Every time you leave me, go a way down and die
You got to shake your moneymaker

Oh, go on baby, go on back to school
Oh, go on baby, go on back to school
Well, your mama told me, nothing but a fool
Got to shake your moneymaker



Nel 1961, Elmore James registra la canzone "Shake Your Moneymaker" che diventa uno standard del blues. 







In precedenza, nel 1958, il cantante blues di Chicago Shakey Jake Harris aveva registrato "Roll Your Moneymaker" con Magic Sam alla chitarra e Willie Dixon al basso.






La figura ritmica della chitarra nella versione di James si ispira a "Got the Blues Can't Be Satisfied", registrata da Mississippi John Hurt nel 1928.




Altre fonti di ispirazione potrebbero essere "Shake It and Break It", del 1929, di Charlie Patton




"Shake 'Em on Down", del 1937, di Bukka White.


"Shake Your Moneymaker" è un blues up-tempo caratterizzato dalla chitarra slide. James ripete spesso la frase che dà il titolo alla canzone senza spiegarne bene il significato. È diventata una delle canzoni più famose di James e un popolare numero di danza. A volte la band di James suonava la canzone senza fermarsi e la folla continuava a chiedere di più.

La frase si può tradurre volgarmente come "muovi il culo". È una incitazione rivolta ad una donna a danzare energicamente e ad usare le proprie grazie femminili per ottenere ciò che vuole, quindi anche usare il sesso per ottenere ciò che desidera. 

Ancora una volta ritroviamo il binomio inscindibile danza-sesso.






The Paul Butterfield Blues Band incide una travolgente versione rock'n'roll nel 1966. Il riff di chitarra ispirerà il chitarrista dei Doors Robby Krieger per il suo contributo alla canzone "Break On Through (To the Other Side)".






Hot pants, hey hot pants, no
Hot pants, smokin' that hot pants
That's where it's at
And that's where it's at
Take your fine self home
It looks much better than time
My fever keeps growin'
Girl you're blowin' my mind
Thinkin' of losin that funky feelin' don't
'Cause you got to use just what you got
To get just what you want, hey
Hot pants, hey, hot pants, smokin'



Il tema ritorna musicalmente trasformato nel 1971 quando il cantante funk James Brown registra in tre parti il singolo "Hot Pants (She Got to Use What She Got to Get What She Wants)che arriva al numero uno della classifica R&B.

Anche questo testo incita una non ben specificata donna che indossa i noti pantaloncini corti che danno il titolo alla canzone a danzare in modo sessualmente provocante così da poter ottenere tutto ciò che vuole.

La canzone è nata dopo che i membri della band di James Brown hanno visto per la prima volta nel loro tour europeo del 1970, in particolare in un locale di Brussels, donne che ballavano indossando gli hot pants.








Questi pantaloncini estremamente corti e attillati sono diventati di moda nella Swingin' London degli anni '60, grazie a Mary Quaint, l'inventrice della minigonna

Sono stati salutati come simbolo della emancipazione femminile.


Molti designer provenienti da tutto il mondo occidentale hanno poi prodotto le loro versioni di hot pants, tra cui Yves Saint Laurent, Valentino, Halston e Betsey Johnson.










You keep saying you got something for me
Something you call love but confess
You've been a'messin' where you shouldn't 've been a'messin'
And now someone else is getting all your best
These boots are made for walking
And that's just what they'll do
One of these days these boots are gonna walk all over you


Nel 1966, la canzone "These Boots Are Made For Walkin'" di Nancy Sinatra, figlia del grande Frank, raggiunge la posizione numero uno in America e in Inghilterra, vendendo milioni di copie in tutto il mondo.


Il testo scritto da Lee Hazlewood, che parla fondamentalmente di un amore tradito, era stato pensato per un cantante maschile. Cantato da una donna è diventato un inno alla emancipazione femminile.


Nel videoclip della canzone, realizzato dalla Color-Sonics, che fu un formidabile strumento promozionale, sono protagonisti gli hot pants.


L'aspetto da brava ragazza di Nancy, le gambe sue e delle ballerine in primo piano, i movimenti di danza sensuali, tutto è progettato per fare presa sulle donne e attirare gli acquirenti di dischi maschili.







La storica Valerie Steele ha notato che, sia come nome, sia come indumento, gli hot pants sono stati rapidamente associati alla sessualità per via della loro popolarità presso gli spettatori maschi

Nel 1971, uno psichiatra con base a Manhattan suggerì che la popolarità degli hot pants risiedeva nel modo in cui esprimevano una "nuova libertà femminile", aggiungendo che le donne che li indossavano cercavano di attirare l'attenzione attraverso un atteggiamente "sessualmente provocatorio" come "preludio a una relazione autentica".







Oh, help me, oooh

Oh, baby, I'm coming, hey, yeah
I'm coming, yeah

I can't knock it
I need to rock it
This day or night, baby

This day, this day, this day
I need to rock it, baby
This day, I'm coming

I'm coming, baby, oooh
Yeah, yeah, yeah
I'm coming, coming
Hey, I'm coming, coming, baby

Oh, I'm coming



Nel 1972, un associato di James Brown, il cantante Bobby Byrd, registra  "Hot Pants - I'm Coming, I'm Coming, I'm Coming". 

Il testo è apertamente osceno, mima l'eccitazione sessuale provocata ad un uomo da una danzatrice che porta gli hot pants.







A metà degli anni '70, gli hot pants sono ormai associati alla prostituzione, in particolare la prostituzione minorile, come esemplificato dal film Taxi Driver del 1976, in cui la prostituta bambina interpretata da Jodie Foster ne indossa un paio. Nononostante ciò, sono rimasti popolari.




Il video musicale girato per la canzone ha suscitato alcune controversie a causa delle immagini sessuali troppo esplicite

In particolare la sequenza in cui la Simpson indossa un bikini mentre si contorce contro un veicolo a motore impregnato di schiuma.

Gli hot pants non ci sono più e neanche gli stivali.

Non c'è più alcun legame con l'originale senso e bellezza della canzone, con tutto quello che ha rappresentato.

Siamo in una nuova dimensione, quella del Pop Porno.







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