Rock that thing!
Oh, rock that thing!
When you hear those piano keys
It will make you shake
from your head to your knees
Just rock that thing!
EPISODE 2
GENERE: Musicale, Storico
PARENTAL ADVISORY EXPLICITE LYRICS
SIGLA
Rock that thing! Oh, rock that thing!
When you hear those piano keys
It will make you shake
from your head to your knees
Just rock that thing! Oh, rock that thing!
Grab your gal, hold her tight
Now you can rock that thing just right!
Rock that thing! Baby, let's rock that thing!
Lil Johnson, "Rock That Thing", (Brunswick, 1929)
Alla fine degli anni '40, quando il Rhythm & Blues esplode sulla scena e prende il sopravvento, gli artisti neri non potevano più pubblicare dischi palesemente "sporchi", sia a causa della censura, sia perché il rhythm'n'blues andava sostituendo la "race music" nell'industria musicale e il pubblico bianco aveva più accesso alla musica nera.
I censori delle stazioni radio spesso rifiutavano di suonare le canzoni con testi "dirty". Gli artisti neri hanno dovuto "ripulire" le loro canzoni per consentirne la messa in onda.
Ma la tradizione del dirty blues continuerà a sopravvivere, anche se in forme meno esplicite, dando vita ad una vera e propria rivoluzione che trasformerà per sempre la società americana, e il mondo intero.
My man rocks me with one steady rollThere’s no slippin’ when he once takes holdI looked at the clock and the clock struck oneI said "Now Daddy, ain’t we got fun"He kept rockin’ with one steady roll
"My Man Rocks Me (With One Steady Roll)", Trixie Smith (Black Swan Records, 1923)
Trixie Smith, comica, ballerina, attrice e cantante negli spettacoli itineranti di vaudeville e minstrel, nel 1922 registra per la Black Swan Records, insieme a The Jazz Masters, tra cui al piano Fletcher Henderson, "My Man Rocks Me (With One Steady Roll)", scritta da J. Berni Barbour: è il primo disco a menzionare "rock" e "roll" in un contesto secolare.
Il testo allude ad un amante instancabile capace di fornire soddisfazione a qualsiasi ora del giorno o della notte. Ha ispirato altre liriche storiche, come "Rock That Thing" di Lil Johnson e "Rock Me Mama" di "Banjo" Ikey Robinson.
Uno dei primi testi "around the clock", questo lento blues in chiave minore non era tuttavia "rock and roll" nel senso che assumerà successivamente.
[...] Non c’è dubbio che uno degli aspetti più attraenti del Rhythm & Blues nei primi anni ’50 fosse il suo carattere a volte grossolano e la rappresentazione terrena della sessualità, spesso affrontata attraverso lo slang, abilmente utilizzato. Mentre i giovani fan si accalcavano su queste canzoni, molti detrattori del settore vedevano le 'leer-ics' come una presenza pericolosa ed invadente [...] (Abel Green, 1955).
Rock me, baby,
rock me all night long
I want you to rock me
like my back ain't got no bone
Roll me, baby,
like you roll a wagon wheel
I want you to roll me,
you don't know how it make me feel
I want you to rock me,
rock me all night long
Rock me, baby,
like my back ain't got no bone
Rock me easy, baby,
barock me slow
I want you to rock me
'til I want no more
"Rockin' and Rollin'", Lil' Son Jackson (Imperial, 1951)
Negli anni '20, "rocking and rolling" ("dondolarsi e rotolarsi") diviene un doppio senso molto popolare in riferimento al ballo e al sesso.
Più o meno nello stesso periodo, i due termini, "rock" e "roll", si sono naturalmente uniti, formando un doppio senso, riferendosi a danze molto suggestive o scandalose e contemporaneamente all'atto sessuale.
Now when I get the blues,
I get me a rockin' chair
Well, if the blues overtake me
gonna rock
right away from here
Now flip, flop and fly
I don't care if I die
Don't ever leave me,
don't ever say goodbye
Il 1955 è un anno chiave.
As I was motivatin' over the hill
I saw Maybellene in a Coupé de Ville
A Cadillac a-rollin on the open road
Nothin' will outrun my V-8 Ford
The Cadillac doin' 'bout 95
She bumper to bumper, rollin' side by side
Maybellene, why can't you be true?
Oh, Maybellene, why can't you be true?
You done started back doin' the things you used to do
Chuck Berry pubblica, per la Chess, "Maybellene", la storia di una disperata corsa alla guida di una Ford V8 all'inseguimento di un amore ormai perduto che fugge via a bordo di una Cadillac Coupe DeVille.
Adattando parti della canzone country-swing "Ida Red", di Bob Wills e i suoi Texas Playboys, del 1938, Berry e Leonard Chess la trasformano in una hit rock'n'roll perfetta per gli adolescenti dell'epoca, affascinati dalle auto, dalla velocità e dalla sessualità.
Caratterizzata da alcuni degli inimitabili riff di chitarra di Berry, dal backbeat delle note blues e del pianoforte di Johnnie Johnson, l'entusiasmante fusione di rhythm'n'blues e country rurale dà vita ad una quintessenza rock'n'roll.
Riscuote un grande successo sia tra il pubblico bianco che quello nero, raggiungendo il numero 1 nella classifica R'n'B di Billboard e il numero 5 nella classifica Pop.
La rivista Rolling Stone scrive: "La chitarra rock & roll inizia qui".
Asa Carter, che in precedenza era stato un membro del Ku Klux Klan Klavern No. 32, dichiara: “Il rock'n'roll è la musica heavy beat di base dei negri. Fa emergere l’animalismo e la volgarità”.
Il suo e altri punti di vista ultra-conservatori furono debitamente riportati in pubblicazioni nazionali come Newsweek e The New York Times.
Variety pubblica una serie di articoli intitolati "Un avvertimento al mondo della musica". Nel primo dei tre articoli, si legge: “La minaccia morale del rock‘n’roll si fonda su una sfacciata intonazione a favore del sesso. Ogni nota e sfumatura vocale è rivolta in questa direzione”.
Niente di più vero.
Hail, hail rock and roll
deliver me from the days of old
Long live rock and roll
the beat of the drums, loud and bold
Rock, rock, rock and roll
the feelin' is there, body and soul
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