From the "dirty" blues of the 1920s and the pelvic thrusts of early Rock ’n’ Roll to the boundary-pushing lyrics of Prince, Madonna, and the pioneers of Hip-Hop, we trace how artists have used the language of desire to shatter social taboos and challenge censorship. Pop Porno isn’t just about the "explicit"—it’s about the subversive. We explore how transgressive lyrics served as a battlefield for civil rights, feminist liberation, and queer identity. If a song was banned, burned, or boycotted, you’ll find its story here. Enter at your own risk. The history of music has never sounded this dangerous.

LIKE A VIRGIN



You know that 
we are living in a material world
And I am a material girl


EPISODE 11

END OF SEASON 1

GENERE: Musicale, Storico


PARENTAL ADVISORY EXPLICIT LYRICS



Il Pop Porno, la mercificazione della musica popolare operata dall’industria dello spettacolo mediante la prostituzione del corpo femminile, è stato sdoganato e consacrato da Madonna. 

Un progetto scandaloso, dissacrante e blasfemo, reso esplicito da quel nome altisonante, che aspira a corrompere e rovesciare il mito mariano

Un assalto pop di ispirazione sadiana alla religione, al puritanesimo, alla pubblica moralità





«Io credo che religione ed erotismo siano due cose assolutamente collegate. E penso anche che le mie prime emozioni di natura erotica e sessuale siano nate proprio andando in chiesa [...]. Il confessionale, i paramenti, le vetrate, l'inginocchiamento... tutta roba molto erotica. In fondo, il cattolicesimo è estremamente sadomaso».


SIGLA





Like a virgin (hey)
Touched for the very first time
Like a virgin
With your heartbeat next to mine

You're so fine and you're mine
I'll be yours 'til the end of time
'Cause you made me feel
Yeah, you made me feel I've nothing to hide







La ragazzetta paffutella del Michigan affascinata dalle mille luci di New York, secondo la leggenda sarebbe arrivata con una trentina di dollari in tasca. 

Miss Louise Veronica Ciccone frequenta le discoteche e ha voglia di sfondare: è una ballerina in cerca di identità che ama la disco music di Donna Summer e il funk degli Chic e canta come può, non essendo granchè dotata. 

Madonna ha vissuto a New York versando in grosse difficoltà economiche, adattandosi a compiere diversi lavori, come quello della modella per studenti di pittura o per pornografi. 

Le immagini più osè, guarda caso, spuntano a inizio carriera su Playboy e Penthouse. Si parlerà anche di un fantomatico film porno.





Let the music take control
Find a groove and let yourself go
When the room begins to sway
You know what I'm trying to say

Come on take a chance
Get up and start to dance
Let the DJ shake you
Let the music take you

Everybody come on, dance and sing
Everybody get up and do your thing





Madonna debutta con l'album omonimo il 27 luglio del 1983 a seguito del successo del singolo del 1982 "Everybody", una canzone dance post-disco che invita l'ascoltatore a ballare e a perdere le inibizioni.






You can turn this world around
And bring back all of those happy days
Put your troubles down
It's time to celebrate
Let love shine
And we will find
A way to come together, we can make things better
We need a holiday



"Madonna" rimane il disco più fresco della sua carriera. "Holiday", "Lucky Star", "Everybody", "Bordeline", canzonette pop-dance post-disco post-punk irresistibili, apparentemente ingenue, caratterizzate dal suono dei sintetizzatori e delle drum machines, diventano subito delle hit, dei classici anni Ottanta.




Ma è soprattutto il suo look, concepito dalla stilista Marisol, a colpire nel segno: quell’immagine da lolita sbarazzina che rivendica la sua libertà sessuale in polemica con i diktat religiosi - indossa crocifissi e rosari insieme a maglie a rete, cinture borchiate e catene portate in vita. 





Some boys kiss me
Some boys hug me
I think they're ok
If they don't give me proper credit

I just walk away
They can beg and they can plead
But they can't see the light (that's right)
'Cause the boy with the cold hard cash
Is always Mister Right

'Cause we are living in a material world
And I am a material girl
You know that we are living in a material world
And I am a material girl



Il 12 novembre 1984, Madonna pubblica il suo secondo album, "Like a Virgin", prodotto da Nile Rodgers degli Chic.


Inizia la trasformazione

Madonna decide di creare un legame provocatorio tra il suo nome e il dogma cristiano della vergine Maria, anche se musicalmente non si discosta molto dal suo primo album.


"La gente si chiedeva cosa pensavo di rappresentare: la Vergine Maria o la prostituta. Volevo vedere fondere insieme la Vergine Maria e la puttana. 

La foto è una dichiarazione d'indipendenza: se vuoi essere una vergine, fai pure; ma se vuoi fare la puttana, hai tutto il cazzo di diritto di farlo”. 

Per il look si fa aiutare dal fotografo di moda Steven Meisel.

Adagiata su un lenzuolo di raso, con un mazzo in grembo e un abito da sposa, l'immagine di Madonna si rivela come altamente feticistica e sessualizzata

Un'immagine di desiderio sessuale enfatizzata dalla scritta sulla cintura: "Boy Toy".

La costumista Arianne Phillips ha commentato: "È  stato uno dei momenti più scioccanti, liberatori e influenti della cultura pop, ha rivoluzionato il corso della storia della moda" (Katya Foreman, 2015).


In linea con l'immagine, il testo della canzone è volutamente ambiguocon allusioni nascoste e aperte a varie interpretazioni.


Il video della canzone ritrae Madonna che naviga lungo i canali di Venezia in gondola, oltre a vagare per un palazzo indossando un abito da sposa bianco. 

La rappresentazione restituisce l'immagine di una donna sessualmente indipendente e forte, legando l'erotismo di Madonna alla promiscuità di Venezia


Il successo è strepitoso. Il singolo diventa il primo dei 12 numero uno di Madonna nella Billboard Hot 100, dove vi rimane per sei settimane. Raggiunge il numero uno anche nella classifica Hot Dance Music / Club Play.


L'album raggiunge la posizione numero uno della Billboard 200 e stabilisce il record come primo album femminile nella storia a vendere oltre cinque milioni di copie negli Stati Uniti. Successivamente raggiungerà quota dieci milioni. Rimane uno degli album più venduti di tutti i tempi con oltre 21 milioni di copie vendute in tutto il mondo.


Sia la canzone che l'album "hanno cambiato lo spirito del tempo, lanciando nuove tendenze nella moda, nell'emancipazione femminile, nel sesso e oltre" (Rhino Entertainment).





Il brano "Material Girl", un manifesto, viene scelto come secondo singolo e pubblicato a gennaio del 1985.


Caratterizato da un'arrangiamento synth-pop e una vivace drum machine mentre una voce robotica ripete insistentemente "living in a material world".


Il testo è una ode al materialismo: Madonna, che sulla copertina del disco è mezza nuda sul letto, chiede una vita ricca e piena, piuttosto che romanticismo e relazioni, facendo intendere che è disposta a tutto 




Nel video diretto da Mary Lambert, Madonna fa il verso alla famosa canzone di Marilyn Monroe, "Diamonds Are a Girl's Best Friend", dal film del 1953 "Gli Uomini Preferiscono le Bionde". 

Questo accostamento ha contribuito aI successo della canzone e ad accrescere la fama della cantante in tutto il mondo.

Dopo l'uscita dell'album e il tour della Virgin, le ragazze di tutto il mondo iniziano ad emulare lo stile di Madonna (si chiameranno Madonna wannabes).

La stessa cantante ha ricordato, in una intervista su Rolling Stone, che "le donne si presentavano ai concerti con gonne con patta e collant tagliati sotto le ginocchia, guanti di pizzo, rosari e fiocchi tra i capelli e grandi orecchini a cerchio. E io pensavo: pazzesco!" (Bill Zehme, 1989).

Lo stile "flash-trash" di seconda mano in genere incorporava molte perline, top di pizzo, capelli decolorati, cappellini rattoppati, rosari, crocifissi, gonne, braccialetti, bustini e altra biancheria intima come elementi di abbigliamento esterno, guanti senza dita, così come nastri o fasce a forma di fiocco o diademi nei capelli. 

"Le giovani donne hanno idolatrato le trasgressioni trasformative di Madonna, una star che voleva avere il controllo della propria identità sessuale e dettare i termini dei propri incontri erotici" (Nathan Smith, 2015).




Alla prima cerimonia dei Video Music Awards di MTV, nel 1984, Madonna si presenta in abito da sposa scendendo da una torta nuziale gigante. 

Sul palco, verso la fine della canzone, si inginocchia e mima una masturbazione cantando il verso "It feels so good inside”.


Una performance ampiamente considerata come uno dei momenti più iconici della storia della cultura pop (porno).


"[Like a Virgin] ha definito Madonna come la pop star seminale degli anni '80, poiché è entrata simbolicamente nei dibattiti sulla guerra culturale degli anni '80 (sesso, femminismo, donne in carriera), affossando le ideologie datate della religione e delle norme di genere, trasformando una generazione di giovani ragazze in adulte sessualmente espressive.





What are you waiting for?
Nobody's gonna show you how
Why work for someone else
To do what you can do right now?
Got no boundaries and no limits
If there's excitement, put me in it
If it's against the law, arrest me
If you can handle it, undress me
Don't stop me now, don't need to catch my breath
I can go on and on and on
When the lights go down and there's no one left
I can go on and on and on
Give it to me, Yeah
No one's gonna show me how
Give it to me, Yeah
No one's gonna stop me now


L'artista femminile più iconica di tutti i tempi, con i suoi dischi e i suoi video ha rovesciato il ruolo del maschio come dominatore sessuale. 

L'uso delle immagini sessuali da parte di Madonna ha catalizzato il discorso pubblico sulla sessualità e il femminismo.

La professoressa Sut Jhally (2006) ha definito Madonna "un'icona femminista quasi sacra".

"Ha portato il femminismo in prima linea nel pop" (Stuart Maconie, 2013).

La "madrina del Girl Power" (Hopkins) ha "rivoluzionato le nozioni di sesso, genere e potere appropriandosi di aree tabù della retorica moralista americana, capitalizzando su di esse attraverso lo scandalo e il titillamento del consumatore" (Charlotte Brunsdon, Lynn Spigel, 2007).

La "donna che incarna più astutamente il cambiamento del femminismo avvenuto negli anni '80" (James), la "regina indiscussa del post-femminismo popolare" (Hopkins, 2016).

La professoressa alla Columbia Journalism School, Alisa Solomon, ha usato l'espressione "the age of Madonna(Guilbert), intendendo dire che Madonna, da sola, ha inaugurato una vera e propria era, che non è ancora finita.











END OF SEASON

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