From the "dirty" blues of the 1920s and the pelvic thrusts of early Rock ’n’ Roll to the boundary-pushing lyrics of Prince, Madonna, and the pioneers of Hip-Hop, we trace how artists have used the language of desire to shatter social taboos and challenge censorship. Pop Porno isn’t just about the "explicit"—it’s about the subversive. We explore how transgressive lyrics served as a battlefield for civil rights, feminist liberation, and queer identity. If a song was banned, burned, or boycotted, you’ll find its story here. Enter at your own risk. The history of music has never sounded this dangerous. In the new section "Synthetic Frontier of POP PORNO" we analyze the terminal mutation of the architecture of desire. Pop Porn is no longer a border subculture, but the ontological paradigm of all existence. The Synthetic Frontier represents the point of singularity where biological instinct is encoded, processed, and rendered in the form of an algorithmic simulacrum.

BLURRED LINES




I hate these blurred lines
I know you want it


SEASON 2

EPISODE 3

GENERE: Musicale, Storico


PARENTAL ADVISORY: SEXUALLY EXPLICIT CONTENT





SIGLA





One thing I ask of you
Let me be the one you back that ass up to (come on)
Go, from Malibu to Paris, boo
Yeah, had a bitch, but she ain't bad as you
So, hit me up when you pass through
I'll give you something big enough to tear your ass in two
Swag on 'em even when you dress casual
I mean, it's almost unbearable
Shake your rump
Get down, get up-a
Do it like it hurt, like it hurt
What you don't like work?
Hey! (Everybody, get up)
I hate these blurred lines




"Blurred Lines" del cantautore statunitense Robin Thicke con la partecipazione di  Pharrell Williams e il rapper T.I. è stata rilasciata il 26 marzo 2013.

Una canzone pop funky dal ritmo travolgente, impossibile non ballarla. Il falsetto di Thicke richiama il Prince di "Kiss".

È stata accusata di aver plagiato la famosa "Got to Give It Updi Marvin Gaye.

A marzo 2015 un tribunale federale di Los Angeles ha condannato Thicke e Williams al pagamento di 7.3 milioni di dollari per violazione del copyright.





Il video è stato rilasciato in due versioni.

Il video diretto da Diane Martel presenta Thicke, il rapper T.I. e Pharrell in piedi di fronte a uno sfondo rosa chiaro mentre flirtano con tre modelle che posano e ballano. In vari punti compare l'hashtag "#THICKE", mentre verso la fine appare la scritta "ROBIN THICKE HAS A BIG DICK" formata da palloncini argentati.




Nella versione non censurata le modelle Emily Ratajkowski, Jessi M'Bengue e Elle Evans appaiono in topless vestite solo con un tanga color carne

Questa versione è stata rimossa da YouTube per violazione dei termini di servizio del sito, ma ripristinata con un limite di età. A partire da gennaio 2020, il limite di età non esiste più.

Ha generato oltre 1 milione di visualizzazioni nei giorni successivi alla sua uscita su Vevo. A partire da febbraio 2019 su YouTube ha superato 60 milioni di visualizzazioni.




Il testo e il video di "Blurred Lines" hanno fatto molto discutere, sono stati accusati di promuovere la misoginia e la cultura dello stupro.

Nel Regno Unito alcune istituzioni e sindacati di studenti delle università hanno bandito il video e l'uso della canzone.

L'associazione studentesca dell'Università di Edimburgo ha dichiarato che la canzone viola la sua politica contro la "cultura dello stupro" promuovendo un atteggiamento malsano nei confronti del sesso e del consenso.

Commercialmente è stato un enorme successo.

È diventato uno dei singoli più venduti di tutti i tempi, raggiungendo quota 14,8 milioni, battendo contemporaneamente il record per aver raggiunto il più grande pubblico radiofonico della storia.

In un'intervista, Thicke ha cercato di chiarire il significato del titolo, "Linee Sfocate", dicendo che si riferisce alla dicotomia "good girls / bad girls" ("brave ragazze / cattive ragazze").

In realtà, si tratta di un testo dirty che in alcuni passaggi ci va giù pesante, seppur con ironia.






Tricia Romano di The Daily Beast ha scritto che la canzone e il video banalizzano il consenso sessuale. Afferma che il verso "I Know You Want It" ("Lo so che lo vuoi") promuove la cultura dello stupro.

Jennifer Lai di Slatepur concordando che il video "indubbiamente oggettifica le donne", contrasta le critiche secondo cui la canzone incoraggia lo stupro citando i versi "go ahead/get at me" e "So I'm just watchin' and waitin'/ for you to salute the truly pimpin'", in cui Robin e T.I. lasciano il campo aperto.

Thicke ha spiegato che la sua intenzione era di incoraggiare una conversazione sul contenuto della canzone, dicendo: "In realtà è femminista, sta dicendo che le donne e gli uomini sono uguali come animali e come potere".

Il messaggio sarebbe dunque del tutto opposto a quello che è stato recepito.

Williams ha esposto la sua difesa durante un'intervista con Pitchfork Media, respingendo la tesi che la canzone sia "sessualmente predatoria" dicendo: "Volevo trattare la misoginia scherzosa del testo rappresentando delle ragazze che avrebbero sopraffatto gli uomini. La performance di Emily Ratajkowski è molto, molto divertente e sottilmente ridicola. Gli uomini sono giocosi e per nulla predatori. Ho consigliato alle ragazze di guardare nella telecamera, questo è molto intenzionale e lo fanno per la maggior parte del tempo; sono nella posizione di potere. Non penso che il video sia sessista. I testi sono ridicoli, i ragazzi fanno gli scemi. Rispetto le donne che criticano le immagini negative nella cultura pop e che trovano la nudità offensiva, ma trovo il video metaforico e giocoso".






A far ulteriormente discutere è stata la performance di Thicke insieme alla bad girl Miley Cyrus in occasione degli MTV Video Music Awards del 2013.

La Cyrus ha prima eseguito "We Can't Stop" poi si è spogliata rimanendo con un completo in due pezzi color pelle.

Ha poi scioccato gli spettatori inchinandosi a novanta gradi, twerkando e strofinandosi  contro Thicke, mimando un rapporto sessuale.






La regia si deve sempre a Diane Martel che già aveva lavorato con la Cyrus per il video di "We Can't Stop".

La performance pop porno della coppia è diventata l'evento più twittato nella storia degli MTV Music Awards: 4,5 milioni di menzioni durante la sola trasmissione nella East Coast.

Il picco di tweets al minuto, 306.100, ha battuto il record stabilito in precedenza dal blackout virale del Super Bowl dello stesso anno.




I membri dell'America's Parents Television Council hanno attaccato MTV per aver trasmesso le esibizioni "inaccettabili" di Miley Cyrus e Lady Gaga.

Quest'ultima, verso la fine dell'esecuzione di "Applause" ha messo in bella mostra il suo fondoschiena coperto solo da un perizoma.

"MTV è riuscita ancora una volta a commercializzare messaggi sessualmente espliciti a minori di 14 anni", ha dichiarato la direttrice Dan Isett.




I came in like a wrecking ball
I never hit so hard in love
All I wanted was to break your walls





La stessa settimana, un'altra performance pop porno di Miley Cyrus ha destato molto scalpore.

"Wrecking Ball" ha debuttato alla posizione numero 50 della Billboard Hot 100. Dopo l'uscita del controverso video è diventato il primo singolo numero uno della Cyrus negli Stati Uniti.

A gennaio 2014 ha raggiunto quota tre milioni di copie. A livello internazionale ha scalato le classifiche in Canada, Spagna e Regno Unito e si è classificata tra le prime dieci in gran parte dell'Europa e dell'Oceania.







Nel video, la Myrus appare completamente nuda mentre dondola su una palla da demolizione.






Nelle prime 24 ore dopo la sua uscita con 19,3 milioni di visualizzazioni ha stabilito un record su Vevo. 

È stato premiato come miglior video e video dell'anno agli MTV Video Music Awards 2014, come miglior video ai World Music Awards 2014 a Montecarlo.

Michael Hann del Guardian ha scritto che la Cyrus "ha abbracciato la sessualizzazione adottando una iconografia pornografica".

Il video ha superato 1 miliardo di visualizzazioni su YouTube.




If I told you 'bout my sex life, you'd call me a slut 
Sometimes it's hard to find the words to say





In risposta a "Blurred Lines", la cantante londinese Lily Allen pubblica a novembre 2013 "Hard out Here".

Il titolo è un riferimento alla canzone del 2005 "It's Hard out Here for a Pimp" del gruppo hip hop statunitense Three 6 Mafia pubblicato nel 2005 come tema portante del film "Hustle & Flow - Il colore della musica", premio oscar come migliore canzone.

Il testo di "Hard out Here" parla delle pressioni sull'immagine corporea e la misoginia nell'industria dell'intrattenimento.

Ha raggiunto la posizione numero uno in Austria e la Top 10 di Regno Unito, Germania e Svizzera.

I critici hanno acclamato la canzone definendola "un inno femminista in tutto e per tutto".






Il video diretto da Christopher Sweeney raffigura la Allen mentre subise un intervento di liposuzione e poi balla il twerking con un gruppo di ballerine

Ad un certo punto compare la scritta formata da palloncini gonfiabili "LILY ALLEN HAS A BAGGY PUSSY".





Boy, you the shit, go and take a power shower






Una operazione simile è stata tentata da Jennifer Lopez nel 2014 con "I Luh Ya Papi" insieme al rapper French Montana.

Il testo è pieno di allusioni e riferimenti al corpo della Lopez.






Il video diretto da Jessy Terrero, girato a Miami, ritrae una fantasia della Lopez che oggettivizza sessualmente i maschi.

Lily Rothman della rivista Time ha scritto: "Se veramente la Lopez è arrabbiata per le donne che vengono oggettivate nei video musicali, perché rispondere oggettivando altre persone?".

Nadeska Alexis di MTV News ha elogiato l'inversione di ruoli definendo il video "Blurred Lines per donne".

Ha raggiunto in una sola settimana su Vevo 9,5 milioni di visualizzazioni.






Your bitch wanna party with Cardi
Cartier Bardi in a 'Rari (21)
Diamonds all over my body (Cardi)
Shinin' all over my body (My body)

Cardi took your man, you upset, uh
Cardi got rich, they upset, yeah (From what?)
Cardi put the pussy on Offset (Say what?)
Cartier, Cardi B brain on Offset (21)

Them diamonds gon' hit like a bitch on a bitchy ass bitch







"Bartier Cardi" della rapper americana, ex spogliarellista,  Cardi B,  con la voce ospite del rapper di Atlanta 21 Savage, è uscito come singolo a dicembre 2017.

La Cartier è un'azienda francese di beni di lusso nota per i suoi gioielli e orologi. Fondata a Parigi nel 1847 da Louis-François Cartier, ha una lunga storia di vendite a reali e celebrità. 






Cardi B rappa una serie di rime in tripletta su una base minimale trap e accordi di synth. Parla della sua attrazione per i diamanti, le auto sportive e il sesso.

21 Savage rappa dello stesso tema da una prospettiva maschile.

Assumendo il ruolo tradizionalmente occupato da rapper maschi, Cardi B si auto-proclama come una "bitch" dominatrice in grado di usare in modo indipendente il proprio corpo e il proprio fascino per raggiungere il successo e uno stile di vita lussuoso.






Anche il video, diretto da Petra Collins propone una inversione del ruolo di genere: le donne hanno un ruolo predominante mentre gli uomini assumono un ruolo passivo.

Su ognuno è tatuato il nome Cardi.

Allo stesso tempo però, Cardi B si promuove come oggetto sessuale usando la stessa retorica misogina e sessista del rapper Savage 21, che compare anche nel video.

Un altro esempio di blurred lines tra ruoli di genere, sessismo e femminismo, tradizione e innovazione, pop e porno.




I've been here all night (Ariana)
I've been here all day (Nicki Minaj)
And boy, got me walkin' side to side
(Let them hoes know)

Uh, yeah
This the new style with the fresh type of flow





Nel 2016, il duo femminile composto da Ariana Grande e Nicki Minaj pubblica il singolo "Side to Side".

Il testo descrive la sensazione di dolore che segue ad un rapporto sessuale un po' troppo spinto.

In un'intervista al giornalista di MTV News Gaby Wilson, la Grande ha spiegato che "l'intera canzone parla di una cavalcata che porta al dolore". 

Deepa Lakshmin di MTV ha notato che quando la Minaj dice le parole "bicicletta" e "triciclo", si sta riferendo a "qualcosa di un po' più audace del normale allenamento in palestra".

La canzone Ha raggiunto la posizione numero 4 nella Billboard Hot 100 degli Stati Uniti, nella UK Singles Chart e nella Canadian Hot 100, il numero 3 in Australia e il numero 2 in Nuova Zelanda.

Ha venduto 1,1 milioni di copie nel 2018 ed è stato certificato quadruplo platino dalla Recording Industry Association of America (RIAA).



Queste donne, assoggettate ai padroni maschi dell'industria discografica, partecipano attivamente a diffondere l'oggettificazione sessuale, che sigifica ridurre una persona ad un corpo valutato principalmente per il suo uso (o consumo) da parte di altri.
Sia nella presentazione visiva dei loro corpi (esposizione della pelle e primi piani delle parti del corpo) sia nelle loro performance (usando danza o gesti sessuali espliciti rivolti allo sguardo maschile) recitano un copione che qualcun altro ha scritto per loro.




L'esposizione continua di donne rappresentate come oggetti sessuali alimenta negli uomini la convinzione che tutte le donne siano delle prostitute (pornificazione) e le principali responsabili delle aggressioni sessuali (cultura dello stupro, slut-shaming).

Alyn Pearson, autrice di "Rape Culture: Media and Message" scrive che  "la cultura dello stupro mercifica la sessualità delle donne e debilita la loro azione sessuale, celebrando al contempo il dominio degli uomini sulle donne e gli ideali di virilità violenta".

La pornografia "normalizza sempre più il comportamento sessuale aggressivo, offuscando i confini tra consenso, piacere e violenza" (Linda Papadopoulos).

"La pornosfera riconfigura lo spazio sessuale facendo crollare i confini tra la sfera privata e quella pubblica" (Brian McNair).



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